Per
scoprire con chi chatta un utente su WhatsApp, i cybercriminali si
servono di varie tecniche di hacking: le app-spia, per controllare il
testo che digitano sulla tastiera; l’ingegneria sociale; WhatsApp
Web, per rubare la loro identità o la clonazione del MAC Address,
per spiare le chat direttamente dal proprio dispositivo. Nelle
prossime righe ti parlerò nel dettaglio di tutte queste tecniche, in
modo tale che tu possa sapere come difenderti da ciascuna di esse.
Utilizzare
app-spia
Come
ti ho accennato poc’anzi, i cracker (cioè gli hacker “cattivi”
che sfruttano le proprie competenze informatiche per scopi poco
nobili) possono provare a spiare le loro vittime ricorrendo
all’utilizzo delle cosiddette app-spia , le quali spiano
letteralmente l’utente controllando tutto ciò che fa sul suo
dispositivo: leggono il testo digitato sulla tastiera (e quindi anche
i messaggi inviati su WhatsApp), fanno degli screenshot di ciò che
viene visualizzato sullo schermo e molto altro ancora.
Possiamo
includere in questa particolare categoria di app delle applicazioni
dedicate, come iKeyMonitor, ma anche le app utilizzate per il
parental control.
Ingegneria
sociale
Uno
dei metodi più efficaci per spiare WhatsApp ha a che fare con la
cosiddetta “ ingegneria sociale“, un fenomeno di cui si è
parlato molto negli ultimi anni. Di solito questa tecnica viene
perpetrata dal cracker seguendo un “copione” ben preciso:
avvicina la sua vittima, accampa una scusa per sottrargli il suo
smartphone e utilizza il poco tempo a sua disposizione per
visualizzare le chat di WhatsApp, installare delle app-spia carpire
il MAC address del dispositivo e clonare l’account di WhatsApp (fra
poco ti spiegherò come sia possibile fare un cosa del genere).
Per
difenderti da questa insidiosa tecnica di hacking, non prestare il
tuo smartphone a persone che non conosci o di cui ti fidi poco: ne va
della tua privacy!
Utilizzare
WhatsApp Web per rubare l’identità
I
cybercriminali potrebbero persino utilizzare WhatsApp Web per rubare
l’identità delle loro vittime (o, in alternativa, potrebbero
servirsi del client ufficiale WhatsApp Desktop). Nella fattispecie, i
cracker sfruttano la funzione Resta connesso di WhatsApp Web per
spiare le conversazioni degli utenti. In che modo? Te lo spiego
subito.
Come
forse già saprai, per accedere al servizio WhatsApp Web è
necessario inquadrare con il proprio smartphone il QR Code che
compare sul PC. Non togliendo il segno di spunta dalla voce Resta
connesso , infatti, non è più necessario effettuare una nuova
scansione del codice QR. Pertanto, se un malintenzionato riuscisse a
sottrarti anche per pochi secondi lo smartphone dal quale accedi a
WhatsApp e riesca a configurare la versione Web del servizio sul suo
computer o sul suo tablet, non avrebbe problemi nel spiare le tue
chat (anche perché il servizio funziona anche mantenendo lo
smartphone connesso sotto rete 3G/4G, non c’è bisogno che telefono
e PC siano connessi alla stessa rete Wi-Fi).
Per
difenderti, innanzitutto non prestare il tuo smartphone ad altri
utenti (come ti ho già detto poc’anzi) e controlla periodicamente
gli accessi a WhatsApp Web dalle impostazioni di WhatsApp: su Android
basta fare tap sul simbolo (…) e poi pigiare sulla voce WhatsApp
Web; su iPhone, invece, basta fare tap sulle voci Impostazioni >
WhatsApp Web/Desktop. Se noti che è stato eseguito l’accesso da un
computer che non è tuo, disconnettiti da tutte le sessioni attive
pigiando sull’apposita voce.
Clonare
il MAC address
Clonare
il MAC adress , ovvero il codice di 12 cifre che identifica in
maniera univoca tutti i dispositivi in grado di connettersi alla
Rete, è un’altra tecnica che viene utilizzata dai cracker per
spiare le conversazioni WhatsApp altrui.
WhatsApp,
infatti, utilizza il MAC address (oltre al numero di cellulare) per
identificare gli utenti, in modo tale da consentire l’utilizzo di
WhatsApp su un solo dispositivo alla volta. Tuttavia, clonando il MAC
address, un cybercriminale può in qualche modo “scavalcare”
l’ostacolo posto dalla piattaforma di messaggistica istantanea e
spiare le chat delle sue vittime visualizzandole comodamente sul suo
device!
Comunque
sia, questa tecnica richiede una buona dose di conoscenze
informatiche da parte del cracker e un certo dispendio di tempo ed
energie. Per clonare il MAC address, inoltre, bisogna aver accesso al
dispositivo della vittima su cui è installato WhatsApp (ecco perché
non dovresti prestare il tuo dispositivo ad altri utenti), per cui
non sempre può essere messa a punto.
Pertanto,
se un cracker volesse “clonare” l’account WhatsApp di un altro
utente sul proprio dispositivo, dovrebbe innanzitutto visualizzare il
MAC address dello smartphone della sua vittima (di solito lo si può
trovare nel menu Impostazioni > Info dispositivo ) e poi dovrebbe
modificare il MAC address del proprio device utilizzando alcune app
ad hoc (come MAC Address Ghost o SpoofMAC ) in modo tale da
“adattarlo” al dispositivo dell’utente che desidera spiare.
Come
non farsi spiare su WhatsApp
Dopo
averti mostrato alcune delle tecniche più utilizzate dai
malintenzionati per scoprire con chi chattano gli utenti su WhatsApp,
è giunto il momento di darti qualche “dritta” che ti sarà utile
per non farti spiare sulla famosa piattaforma di messaggistica
istantanea.
Aggiornare
WhatsApp
Aggiornare
WhatsApp è il primo consiglio che ti do se hai intenzione di non
farti spiare le conversazioni. L’app di WhatsApp, infatti, viene
periodicamente aggiornata e a volte gli upgrade contengono la
risoluzione di alcuni bug e falle di sicurezza che potrebbero essere
potenzialmente sfruttate dai cracker per spiare gli utenti. Pertanto,
controlla sempre se ci sono nuovi aggiornamenti disponibili.
Su
Android , accedi al Google Play Store, fai tap sul simbolo (≡),
pigia sulle voci Le mie app e i miei giochi > Aggiornamenti e, se
ci sono nuovi aggiornamenti disponibili per WhatsApp, premi il
relativo pulsante Aggiorna e attendi che il download
dell’aggiornamento venga completato.
Su
iPhone , invece, accedi all’App Store, pigia sulla voce
Aggiornamenti (in basso a destra) e, se ci sono nuovi aggiornamenti
disponibili per WhatsApp, fai tap sul bottone Aggiorna e attendi che
il download dell’aggiornamento venga portato a termine.
Utilizzare
un PIN di sblocco sicuro
Utilizzare
un PIN di sblocco sicuro è un altro modo per evitare che qualcuno
spii le tue conversazioni su WhatsApp. Pertanto, anziché abilitare
lo sblocco tramite la sequenza, utilizza un codice a 6 cifre (anziché
a 4). Se, invece, il tuo smartphone integra lo sblocco tramite il
sensore di impronte digitali o quello tramite il riconoscimento del
volto , attivalo subito visto che è ancora più sicuro.
Per
abilitare il PIN di sblocco sul tuo smartphone Android , avvia l’app
Impostazioni e poi fai tap sulle voci Sicurezza > Blocco Schermo >
PIN ; mentre su iPhone, avvia l’app Impostazioni e pigia sulle voci
Touch ID e codice (o Face ID e codice) > Aggiungi codice (o Cambia
codice).
Nascondere
le notifiche nella lock-screen
Nascondere
le notifiche che compaiono nella schermata di blocco è un altro modo
per impedire ai ficcanaso di spiare le tue conversazioni su WhatsApp.
Per
nascondere le notifiche di WhatsApp su Android , recati in nelle
Impostazioni > Sicurezza > Blocco Schermo > PIN , crea un
PIN e scegli l’opzione per nascondere solo i contenuti sensibili.
Su
iPhone , invece, recati in Impostazioni > Notifiche > WhatsApp
e sposta su OFF la levetta dell’interruttore situato in
corrispondenza della voce Mostra sul blocco schermo.
Attivare
la verifica in due passaggi
Attivare
la verifica in due passaggi è un altro ottimo modo per non farsi
spiare su WhatsApp. Questa ulteriore misura di sicurezza, infatti,
impedisce ai malintenzionati di spiare le tue conversazioni dato che
qualsiasi tentativo di verifica del tuo numero di telefono deve
essere necessariamente accompagnato dal codice a sei cifre che hai
creato nel momento in cui hai abilitato questo sistema di sicurezza
aggiuntivo.
Per
attivare la verifica a due passaggi su WhatsApp, recati nelle
Impostazioni di WhatsApp e poi su Account > Verifica in due
passaggi > Abilita.
Evitare
le reti Wi-Fi pubbliche
Alcuni
anni fa, WhatsApp ha introdotto la crittografia end-to-end (da utente
a utente), la quale cifra i messaggi e li rende leggibili soltanto ai
mittenti e ai rispettivi destinatari. Tuttavia, dal momento che non
si può escludere la presenza di eventuali falle di sicurezza in
questo sistema di sicurezza, ti suggerisco di evitare di connetterti
alle reti Wi-Fi pubbliche in modo tale da non incappare nel
cosiddetto sniffing dei dati. Come si suol dire in questi casi, “
la prudenza non è mai troppa “.
Abbassare
la luminosità del display
Dal
momento che chi ti sta intorno potrebbe sbirciare i messaggi che
invii e ricevi su WhatsApp, ti suggerisco di abbassare la luminosità
del display del tuo dispositivo quando chatti con altri utenti. Così
facendo, i ficcanaso che vorrebbero spiare le tue conversazioni non
riusciranno nel loro intento.
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